Sai che a Roma… esistono ben 15 forti realizzati alla fine dell’Ottocento?
Dopo l’annessione di Roma al Regno d’Italia (1870) infatti, si decise di rinforzare le difese della città, fino ad allora ancora affidate, per lo più, alla cinta muraria dell’imperatore Aureliano (III sec. d.C.).
Al termine di un lungo iter burocratico, nel 1877 si decise di costituire attorno alla città un “campo trincerato” composto da 15 forti (all’inizio ne furono previsti 10) e 4 batterie (fortificazioni in cui venivano collocate le bocche da fuoco e le artiglierie, come obici e mortai), oggi ormai totalmente inglobati nel tessuto urbano.
I fortilizi sono distanti tra loro 2-3 km, e sono 4-5 km più esterni della vecchia cinta aureliana, coprendo una circonferenza di circa 40 km. Sono disposti presso i maggiori accessi alla città, in corrispondenza, quindi, con le antiche vie consolari romane, o su alture intermedie. Le batterie invece (pensa all’attuale uscita della tangenziale “Batteria Nomentana” o a via della Batteria di Porta Furba!) possono trovarsi in posizione leggermente arretrata rispetto ai forti.
Forte Bravetta
Temendo un attacco francese dalla costa, i primi 7 forti realizzati a partire dal 1877 furono Appia Antica, Monte Mario, Casal Braschi, Boccea, Aurelia Antica, Bravetta e Portuense (tutti, tranne Appia Antica, sulla riva destra del Tevere).
Forte Prenestina
A seguire, con l’arrivo di nuovi fondi (1879), sorsero i forti Ardeatina, Casilina, Prenestina, Tiburtina e Pietralata, tutti sulla sinistra del Tevere.
Infine, dal 1881 si costruirono i forti Ostiense, Monte Antenne e Trionfale.
Forte Antenne
Dal 1882 iniziò anche la realizzazione delle batterie a pianta esagonale Appia Pignatelli, Nomentana e Porta Furba, che si aggiungevano alla Batteria Tevere, sorta ai piedi di Monte Mario, sulla riva destra del fiume.
Il campo trincerato di Roma fu realizzato in soli 5 anni, con una spesa di circa 23 milioni di lire, e ovviamente non mancarono polemiche e critiche in merito sia alla spesa che alla struttura stessa.
Le previste vie di collegamento tra i forti, anche sotterranee, non furono invece mai compiute.
Sai che a Roma… i baccanali non sono mai passati di moda? Dal 17 al 19 marzo, al Forte Prenestino, torna Enotica, l’appuntamento più sensuale e afrodisiaco della stagione.
Enotica, il festival del vino e della sensualità, offre un ricco programma che coinvolge tutti i sensi, in un’esplosione di piaceri: il vino, la musica, l’arte e la poesia… il tutto nel suggestivo e intrigante scenario offerto dalle celle sotterranee del Forte.
Anche per questa settima edizione, sono previsti 3 giorni di degustazioni e spettacoli.
I prodotti autentici e genuini rappresentano il cuore pulsante della manifestazione; tra essi spiccano, ovviamente, i prodotti di 60 vignaioli con il loro Vino Critico, prodotto nel pieno rispetto dell’ecosistema e lontano da logiche di produzione su scala industriale e di speculazione economica.
Vino e cibi biologici e biodinamici, uniti a un’atmosfera totalmente conviviale, dove i produttori incontrano e parlano con i consumatori, in una connessione tanto importante quanto ormai persa dentro gli ambienti freddi e impersonali della grande distribuzione.
E anche quest’anno preparati a votare quello che secondo te è il vino più… Enotico!
Ingresso: 5 euro. Domenica sottoscrizione libera fino alle 14 e 3 euro dalle 14 in poi.
ORARIO DELLE DEGUSTAZIONI:
Venerdì 17 dalle ore 17:00 alle ore 22:00 Sabato 18 dalle ore 15:00 alle ore 21:00 Domenica 19 dalle ore 14:00 alle ore 20:00
L’accesso è consentito fino ad un ora prima della chiusura dei sotterranei.
Per il PROGRAMMA dettagliato degli spettacoli, clicca qui.
Dove: Centro Sociale Occupato e Autogestito Forte Prenestino, via Federico Delpino
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